Ad un’anno dalla sua uscita nelle librerie
Claudia Conte presenta “La voce di Iside” al Gran caffè Gambrinus di NapoliGrande partecipazione per la presentazione della seconda edizione de La Voce di Iside di Claudia Conte, un’indagine sulle fragilità della generazione Z.
In occasione del primo anniversario dall’uscita del suo volume di maggiore successo, Claudia Conte ha scelto l’iconico Gran Caffè Gambrinus di Napoli per il lancio della seconda edizione dedicata alle scuole.
La giornalista, scrittrice, uno dei volti giovani più apprezzati nel panorama culturale italiano torna a Napoli, sua città di adozione, per presentare l’opera che narra il disagio giovanile, la violenza di genere, ma anche l’importanza della solidarietà e di proporre modelli positivi all’attenzione dei giovani.
L’evento ha la partecipazione di numerose personalità del panorama napoletano che da sempre si occupano dell’ascolto dei più giovani.A dare avvio al dibattito le Famiglie Sergio e Rosati, proprietari del celebre locale.
Presente l’assessore alla legalità del Comune di Napoli già Questore Antonio de Iesu, l’avvocato Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi per l’industria della musica e dell’audiovisivo, il consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais.In rappresentanza del SSC Napoli Calcio, è intervenuto Giuseppe Santoro, Direttore della squadra Primavera Ssc Napoli che ha testimoniato come il valore dello sport sia un antidoto sociale contro il disagio giovanile.
presenti l’imprenditore Massimo Melluso dell’omonima Maison, il Cavaliere Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET e Antonio De Matteis, AD del Gruppo Kiton e presidente di Pitti Immagine, eccellenze della Campania che raccontando la loro storia hanno trasmesso ai giovani i valori necessari per diventare professionisti e uomini di successo.
Nel corso dell’iniziativa, moderata dal giornalista Alessandro Iovino, è stato presentato “Le Sirene di Ulisse”, il progetto studiato per mettere il Canottaggio al centro dell’esperienza di donne colpite da tumore al seno come elemento di crescita personale e collettiva. Presente anche il Principe Roberto Schiavone di Favignana, presidente dell’Humanitas.
Un’occasione per riflettere sul valore dell’ascolto di una generazione resa fragile dagli accadimenti degli ultimi anni, basti pensare alla pandemia, che ha reso le nuove generazioni sempre più isolate rispetto al mondo esterno. Una riflessione attenta sulla cittadinanza attiva, ispirata ai valori della responsabilità, legalità, partecipazione e solidarietà. Trovando nel volontariato un antidoto potente per far uscire le nuove generazioni dal torpore che stanno vivendo.






