𝗗𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗭𝗮𝗰𝗰𝗮𝗴𝗻𝗶𝗻𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗶𝘁𝗼 indossa un abito della collezione Celli Sposi. In foto con Alessio Bocci, nipote di Maria Celli, fondatrice dell’azienda e atelier Celli Centro Sposi a Roma.
L’abito sartoriale da principessa, avvolto in un celeste etereo che richiama il cielo sereno al tramonto, abbraccia dolcemente la figura. La sua struttura sartoriale è impeccabile, ogni dettaglio è pensato con cura.
Il corpetto senza maniche è un capolavoro di eleganza e raffinatezza. Il taglio a cuore si adatta perfettamente alla linea del busto, delineando con grazia la silhouette, mentre il tessuto di base, un morbido mikado di seta, dona una lucentezza sofisticata ma discreta. La scollatura a cuore è impreziosita da un gioco di trasparenze sottili, realizzate con tulle leggerissimo che si sovrappone al corpo, donando un effetto di misteriosa sensualità senza mai risultare eccessivo.
Sopra la seta, intricati ricami in filo d’argento si snodano come una trama delicata, mentre piccole pietre preziose, tra cui diamanti e cristalli, sono cucite a mano con una perizia incredibile, creando giochi di luce che riflettono il movimento di chi lo indossa. Le pietre sono disposte in modo strategico, formando un delicato motivo floreale e geometrico che si concentra maggiormente sulla parte centrale del corpetto e si dissolve dolcemente verso i lati.
La gonna, ampia e fluttuante, si sviluppa in una serie di strati di tulle e seta, che scivolano leggeri come nuvole. Ogni piega è realizzata con una precisione assoluta, per permettere al movimento di fluire in un elegante gioco di volumi. Il punto di forza dell’abito è il suo ricco ricamo, realizzato a mano con fili d’argento, che si intrecciano a formare motivi floreali e geometrici sulla parte inferiore della gonna e sul corpetto.
Ogni singolo elemento dell’abito è il frutto di un lavoro meticoloso e artigianale, che trasforma questo capo in un’opera d’arte sartoriale unica, capace di incantare chiunque la guardi.
a cura della redazione





