Tanti progetti con protagonista Robert Madison stanno per arrivare nelle sale
cinematografiche: oltre a L’Orto Americano, nuovo film di Pupi Avati in uscita il prossimo 6
marzo, l’attore è protagonista di diversi progetti internazionali, dei quali ci ha parlato in
questa intervista. La stessa dove ci ha svelato uno dei suoi grandi sogni: entrare a far
parte di un progetto che rimanga indelebile nella storia del cinema.
Ciao Robert, come ti sei avvicinato al mondo dello spettacolo? Quali sono state le
tappe fondamentali della tua carriera?
"Ho cominciato nel 1988. Ho avuto la fortuna di iniziare subito bene con un telefilm che si
chiamava Classe di ferro, diretto da Bruno Corbucci con Gianpiero Ingrassia, Rocco
Papaleo, Adriano Pappalardo. Da lì ho cominciato una scuola di teatro molto importante a
Roma, la Mario Riva che mi ha formato. Poi ho iniziato col teatro a Roma con giovani
registi come Massimiliano Bruno, Daniele Pecci. Il teatro ufficiale l’ho incominciato però in
tournée con Luigi Squarzina e Maria Malfati e da lì ho conosciuto Giuseppe Patrone Tiffi,
che è stato anche colui che mi ha fatto incontrare mia moglie, l’ex cantante d'opera
Stefania Bonfatelli. Con Giuseppe ho fatto tre spettacoli in teatro durati ben sei anni. Due
anni di repliche di tournée con Pirandello, con Rita Valli che è stata una persona
straordinaria ed umile, come piace a me. E poi il secondo spettacolo è stato Sei
personaggi in cerca di autore con tanti attori che mi hanno segnato. Iniziare con Pirandello
che io amo è stato magnifico. Da lì ho incominciato a fare fiction e film, cercando più
popolarità, lavorando con Dario Argento, Pupi Avati con il quale ho fatto quattro film, tra
cui La seconda notte di nozze. E poi sono arrivate le classifiche fiction come Il Maresciallo
Rocca, Il Commissario Rex, Distretto di Polizia, Vivere e Centovetrine”.
Quali sono i progetti a cui ti stai dedicando attualmente?
"Attualmente sto lavorando ad un film a Bologna. Un thriller dal titolo Kopis, con la regia di
Lorenzo Lepori. È molto bravo e credo se ne sentirà parlare presto. Ho fatto sette film con
Dario Germani, alcuni usciti e altri che usciranno a breve. Il 6 marzo uscirà L’isola
maledetta, girato nelle Filippine. Uscirà anche Emanuelle intrigo a Manila, una storia
d’amore dove interpreto un pittore in crisi di ispirazione che parte per le Filippine e incontra
questa donna di cui si innamora. Il 6 marzo esce anche Il Nibbio, regia di Alessandro
Tonda con Claudio Santamaria, dove io faccio Peter, un agente della CSI; con Jona Josép
facciamo una bella scena insieme. Infine, c’è L’orto Americano di Pupi Avati, dove
interpreto la parte di un maggior dell’esercito inglese che viene interrogato perché
imputato di aver ucciso delle donne”.
Chi sei fuori dalla tv e dal tuo lavoro come persona comune?
”Sono una persona comunissima, tranquilla; che ama le persone grandi ma umili, come
Santamaria. Più vai in alto e più sono sensibili e carini”.
Tre aggettivi per descriverti?
”Perseverante, positivo, lavoratore”
Hobby, passioni, tempo libero?
”Sono qualificato come maestro per la federazione tennis e padel, che utilizzo anche per
mantenermi in forma. Nel tempo libero faccio sport o comunque passo tanto tempo a
ripetere e allenarmi sui testi, perché credo che anche quando non si lavora bisogna
mantenersi in costante allenamento”.
Un sogno nel cassetto?
”Come tutti gli attori, il sogno è quello di fare qualcosa che rimanga per sempre; qualcosa
di indelebile nella storia del cinema. È un insieme di cose che devono capitare,
coincidenze. Bisogna trovarsi al momento giusto e al posto giusto”
Ti piacerebbe ampliare la tua esperienza televisiva?
”Certo, la televisione ha una potenza incredibile e non si può negare che sia un buon
trampolino di lancio anche per il cinema. Io sono assolutamente per la televisione. Entri
nelle case della gente e puoi diventare uno di famiglia”.
a cura della redazione








