Grande successo e affluenza di lettori alla presentazione ufficiale di
“TIT TOC – L’AUTOBIOGRAFIA”, il primo libro di Emanuela
Tittocchia.
Prefazione del critico letterario francese Adriano Teresi.
Sabato 4 ottobre a Napoli, al Campania Libri Festival – Palazzo Reale.
Tanti amici, colleghi e giornalisti hanno invaso la Sala Conferenze, luogo
in cui Emanuela ha presentato il suo libro.
Una presentazione emozionante, un racconto che parte dall’origine del
libro. Emanuela canta Scrivimi, il brano di Nino Bonocore affermando di
aver sentito una voce dentro che la spronava a parlare di sé, del suo
percorso fatto di dolori e difficoltà, fino alla realizzazione del suo sogno.
L’autrice legge un pezzo del capitolo del suo libro dedicato al Principe De
Curtis e Gigi Libertino, cantante dei Panama, intona Carmè Carmè e
Malafemmina.
Poi Emanuela parla del nonno, un uomo buono che amava suonare la
fisarmonica. A quel punto Gianlorenzo Scotti entra e suona Campagnola
Bella e Piemontesina Bella, emozionando il pubblico con la sua
fisarmonica blu.
“TIT TOC” è un’opera autobiografica intensa, autentica, a tratti
sorprendente, che racchiude non solo il racconto del suo vissuto personale
e professionale, ma anche un viaggio profondo nell’animo umano.
Attraverso le pagine di “TIT TOC”, Emanuela ci accompagna nei luoghi
e nei momenti che hanno segnato la sua carriera: dai set di fiction di
successo, alla partecipazione a reality, passando per esperienze teatrali,
talk show, programmi d’approfondimento, serate live e il mondo del
gossip.
Ma questo libro non si limita a un elenco di eventi: è una narrazione viva,
ricca di retroscena, emozioni e riflessioni mai scontate.
Con uno stile diretto, limpido, privo di filtri e ipocrisie, Emanuela racconta
aneddoti, storie personali, segreti e curiosità che spesso restano nascosti
dietro le quinte dello spettacolo. Ogni episodio diventa il pretesto per
indagare qualcosa di più profondo, qualcosa che tocca chi legge: i sogni
infranti, le delusioni, gli slanci del cuore, le amicizie vere, i tradimenti che
lasciano il segno, gli amori e gli incontri del destino.
Emanuela ci parla del bullismo che ha subito da adolescente,
dell’anoressia, della dipendenza emotiva che ha vissuto sulla sua pelle.
Ci parla della difficoltà di vivere in un mondo che spesso sente ostile,
superficiale, in cui le regole e i valori sono ribaltati. Racconta il percorso,
ci spiega il modo in cui è riuscita a superare anche i momenti più duri e ci
rivela la sua soluzione: capire qual è il proprio sogno, vero, autentico,
unico e personale e cercare in tutti i modi di realizzarlo, contro tutto e
contro tutti. Mai arrendersi e soprattutto mai sentirsi sbagliati.
“TIT TOC” è molto più di una semplice memoria.
È un’opera che mette a nudo l’autrice, ma allo stesso tempo riesce a
parlare a tutti noi, con parole che risuonano familiari. In ogni racconto si
ritrova un frammento di vita condivisa, una sensazione che abbiamo
provato, un nodo che ci appartiene. È la dimostrazione che, nonostante le
nostre unicità e autenticità, siamo tutti legati da un filo rosso che ci rende
più simili di quanto pensiamo.
a cura della redazione







