La letteratura da sempre è specchio della contemporaneità, dell’approccio umano alla realtà e
della sua resistenza alle contingenze. L’Intelligenza Artificiale, diventata dilagante nel suo
inglobare l’intera comunicazione, si configura come uno degli argomenti più dibattuti del momento.
“AI Dialogoi”, libro di Ezio Cardarelli, si propone di mettere al centro un dialogo lucido e diretto tra
un uomo e l’Intelligenza Artificiale sul presente che viviamo: guerre, geopolitica e potere degli
algoritmi; da Gaza all’Ucraina, dalla Cina all’Unione Europea.
Romano, poliziotto e scrittore, Cardarelli ha già pubblicato per la stessa casa editrice “E poi
cominciatti a fa’ l’attore” (2012) e “Ce sto io e poi ce sta De Niro “(2018), opere di interesse
cinematografico che hanno riscosso molto successo tra i cultori della commedia di genere italiana.
Con “AI Dialogoi” l’autore compie un ulteriore passo, confrontandosi con uno degli strumenti più
potenti e controversi del nostro tempo.
Non uno scontro di opinioni, ma una conversazione serrata che prova a fare ordine là dove il
dibattito pubblico spesso genera solo rumore. Una prospettiva ermeneutica che si appropria delle
risposte dell’AI non passivamente, ma problematizzandole, interpretandole. In una parola:
confrontandosi.
Il libro affronta alcune delle domande più controverse della politica internazionale: cosa significa
davvero “proporzionalità” nel diritto internazionale? Perché le sanzioni funzionano solo in parte?
Per quale motivo vengono applicate alla Russia ma non a Israele? Dove si colloca la linea rossa
nell’invio di armi nei conflitti? E ancora: in che modo l’Intelligenza Artificiale può contribuire a
prevenire le guerre – o, al contrario, amplificarle – a seconda delle regole con cui viene utilizzata?
L’analisi si allarga poi ai grandi equilibri globali: il ruolo della Cina nel nuovo ordine mondiale, il
futuro dell’Europa e dell’Unione Europea, le dinamiche demografiche, il mondo del lavoro, l’Africa,
l’America Latina e le questioni migratorie.
Grazie alla capacità dell’IA di elaborare enormi quantità di dati, il confronto tenta di offrire una
lettura razionale dei fatti, spesso con risultati sorprendenti. Non un confronto ideologico, ma
un’indagine quasi chirurgica sulla realtà, costruita attraverso domande semplici e risposte fondate
sui dati.
“AI Dialogoi” è anche una riflessione su come il linguaggio, trasformato in propaganda, possa
diventare uno strumento di conflitto in una guerra ibrida fatta di narrazioni, semplificazioni e
manipolazioni. In questo senso, il libro vuole offrire al lettore uno strumento per rafforzare il proprio
spirito critico, distinguendo tra opinione e dato, tra emozione e fatto.
Autore e Intelligenza Artificiale non chiedono al lettore di schierarsi sotto una bandiera, ma lo
invitano a esercitare il dubbio e a riconoscere le semplificazioni che spesso dominano il discorso
pubblico. In una dimensione quasi maieutica, Cardarelli redige un’opera lungimirante: lungimirante
rispetto non solo alla contemporaneità, alle sue derive geo-politiche, ma anche circa il
complicatissimo, se non sottile, ruolo che l’IA sta assumendo esponenzialmente sempre di più.
a cura della redazione







